Blog
Assumere integratori proteici. Consigli utili per gli apicoltori
Gli integratori proteici svolgono un ruolo essenziale nello sviluppo e nella salute delle famiglie di api, soprattutto nei periodi in cui le fonti naturali di polline sono insufficienti o non ottimali. La loro somministrazione richiede una buona comprensione delle esigenze della colonia e del momento giusto per alimentarla. Ecco alcuni consigli utili per gli apicoltori:
- Momento ottimale per la somministrazione
La somministrazione di integratori proteici per stimolare la crescita della covata dovrebbe essere effettuata, a seconda dell’anno e della zona, tra gennaio e marzo, dopo un volo di pulizia e l’inizio della crescita della covata nelle famiglie di api. Questo periodo è cruciale per lo sviluppo delle api che forniranno il raccolto della stagione attiva.
- Stima corretta del fabbisogno proteico
La necessità di alimentazione proteica viene valutata valutando la quantità di gemme intorno alle larve, se possibile, valutando l’offerta di polline poliflora sufficiente (non tutto viene consumato e nell’alveare sono presenti sia polline fresco che trote), verificando il tasso di consumo dei campioni di mangime proteico negli alveari (un consumo rapido, soprattutto in combinazione con la “secchezza” delle piccole larve, indica un bisogno di proteine), valutando la quantità di covata nella colonia in relazione al numero di api adulte (solo un gran numero di api adulte può nutrire una grande popolazione giovane senza aiuto)
- Combinare alimentazione proteica ed energetica
Per ottenere la massima efficienza, si consiglia di somministrare contemporaneamente proteine ed energia. In presenza di una coltura naturale di nettare, l’alimentazione può essere solo proteica.
- L’importanza della covata larvale
In assenza di covata, le api non consumano il mangime proteico, ma selezionano solo i carboidrati dagli integratori e la proteina viene espulsa. È quindi necessario verificare la presenza di una quantità significativa di covata larvale prima dell’integrazione.
- Rinuncia agli integratori in una coltura di polline
Se la famiglia di api beneficia di una raccolta giornaliera di polline, rinuncerà agli integratori proteici, poiché il suo fabbisogno proteico è coperto in modo naturale, soprattutto in primavera e nelle zone con flora naturale (colline, montagne, riserve).
- Qualità del polline in natura
Sebbene esistano fonti di polline, non tutti i tipi sono ugualmente ricchi di proteine. Il polline di alcune specie vegetali può essere povero di proteine e, per verificare se il fabbisogno proteico della famiglia è soddisfatto, si può valutare la quantità di gemme intorno alle larve. Il polline di bassa qualità è presente soprattutto in estate e in autunno, nelle aree con grandi superfici agricole intensive, nei periodi di siccità e nella maggior parte delle monocolture.
- Ripristino delle colonie danneggiate dai pesticidi
Se le famiglie di api sono state colpite dai pesticidi, si raccomanda un’alimentazione mista, che combina integratori proteici ed energetici, per aiutare le api a riprendersi.
- Il ruolo delle proteine nella salute delle api
La salute delle colonie dipende direttamente dalla quantità e dalla qualità delle proteine assunte. Un apporto proteico insufficiente può portare a un indebolimento delle greggi e a una riduzione della produttività.
- Nutrire gli alveari deboli
Se l’orticaria è debole o manca di energia sufficiente, l’integrazione proteica deve essere evitata o somministrata in dosi ridotte.
- Evitare l’assunzione durante i periodi in cui non si effettua un volo di pulizia.
Non è consigliabile somministrare mangimi proteici in inverno se non è previsto un volo di pulizia entro le due settimane successive. Le proteine extra prima del volo di pulizia e dell’allevamento della covata non vengono consumate dalle api e possono rovinarsi nell’alveare (essiccazione, bagnatura, ammuffimento, muffa, inacidimento, a seconda del prodotto proteico utilizzato e delle condizioni dell’alveare).
- Alimentazione per la formazione del grasso corporeo
È opportuno somministrare integratori proteici alle generazioni precedenti per garantire che la generazione successiva sia ben preparata all’inverno. Il grasso corporeo è essenziale per la sopravvivenza delle api durante la stagione fredda.
- Determinazione del contenuto proteico delle api
La quantità di proteine nelle api può essere determinata mediante analisi di laboratorio con la procedura di Kiejdal. Queste analisi dovrebbero essere effettuate regolarmente sia per le api adulte che per le larve, per garantire una nutrizione ottimale.
Applicando correttamente questi consigli, gli apicoltori possono contribuire a mantenere famiglie forti, sane e produttive e a massimizzare il successo dei loro alveari.